Social lending
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Social lending
Il codice del terzo settore ha introdotto alcune rilevanti misure per gli enti del terzo settore (Ets) concernenti la fiscalità degli strumenti finanziari, nell’ottica di incentivare e facilitare il finanziamento delle attività di interesse generale svolte dagli enti in questione. Nello specifico si tratta dei titoli di solidarietà e del social lending.
Il social lending (prestito sociale) è una forma di prestito finanziario tra privati disciplinato dal provvedimento della Banca d’Italia, emanato l’8 novembre 2016, recante disposizioni per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche. Tale strumento, chiamato anche lending based crowdfunding, viene definito come lo strumento attraverso il quale una pluralità di soggetti può richiedere a una pluralità di potenziali finanziatori, tramite piattaforme on-line, fondi rimborsabili per uso personale o per finanziare un progetto.
Il decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del terzo settore”: artt. 77, 78 prevede, che i soggetti gestori dei portali on-line, che intervengono nel pagamento degli importi percepiti dai soggetti che prestano fondi attraverso tali portali, operano sugli stessi importi una ritenuta alla fonte a titolo di imposta con l’aliquota prevista per i titoli di stato, ovvero un’imposta sostitutiva del 12,5% per gli interessi cedolari percepiti fuori dall’esercizio di un’attività d’impresa. I prestiti erogati tramite tali piattaforme devono essere destinati al finanziamento e al sostegno delle attività di interesse generale riconosciute dal codice stesso.
La piena attuazione della norma è demandata a un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze che dovrà stabilire le modalità attuative delle disposizioni contenute nell’articolo.
Per un ulteriore approfondimento si rimanda al sito del progetto “Capacit’Azione” disponbile al seguente link
Fonte: Forum del Terzo Settore